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Comune di Arzignano

Arzignano si trova all’imboccatura delle Valli del Chiampo e dell’Agno, a 20 chilometri da Vicenza (in direzione ovest), arrivando a lambire il confine con la provincia di Verona, ad un’altezza sul livello del mare che passa da 76 a 630 metri, con il centro storico collocato a circa 118 metri s.l.m. Arzignano è attraversato da nord-ovest a sud-est dal torrente Chiampo e da nord-est a sud-est dal torrente Agno.
E’ molto probabile che il nome derivi da “Argenius” un cognome gentilizio a cui, con il passare del tempo, è stato aggiunto il suffisso -anum (Argenianum) indicante l’appartenenza di un podere.

Il Castello Scaligero è la maggiore attrattiva artistica, fu eretto nella prima metà del XIV secolo, quando Mastino II della Scala creò il complesso difensivo per fronteggiare il periodo di forti instabilità politiche per il controllo dei territori. Molti studi sostengono l’esistenza di un precedente nucleo fortificato, poiché la tipologia costruttiva non è del tutto coerente con i tipici schemi adottati dalle maestranze al servizio degli scaligeri. Il borgo conserva oggi due porte di accesso, delle tre originarie: quella Cisalpina (verso il centro di Arzignano) e la Calavena (in direzione Costo di Arzignano). Ancor oggi la tradizione ricorda la resistenza al famoso assedio dall’esercito ungherese, in guerra contro Venezia per il controllo della Damazia, e il rocambolesco epilogo dovuto a uno stratagemma degli Arzignanesi che, da allora, celebrano la liberazione ogni anno, per rispettare il voto fatto dagli assediati a Sant’Agata.

Grazie alla sua posizione geografica, pur non essendone zona di produzione, Arzignano può essere facilmente punto di partenza per un tour alla scoperta di due dei vini più apprezzati della zona: il Gambellara, nelle sue diverse sfaccettature Gambellara Recioto e Vin Santo Gambellara, e il Duello.
Anche la gastronomia locale presenta eccellenze che meritano di essere ricordate: si tratta di piatti semplici e di tradizione contadina, che seguono l’andamento delle stagioni e dei relativi prodotti che si raccoglievano nei prati e nei boschi. Fra questi: Pasta e fasoi, Bigoli con l’arna, Risi e bisi, la Panà, la Bondola con la lingua, la Torta Putana e la Gata.

Fra le ricorrenze maggiormente sentite c’è sicuramente la festa di Sant’Agata, alla quale Arzignano dedica un’intera settimana di festeggiamenti, rinnovando il voto fatto alla Santa nel 1431, con eventi culturali, sportivi e ludici.
Altrettanto importante è la Fiera dei Santi, tra le più antiche del Veneto.

A pochi passi del centro storico, Arzignano regala al visitatore momenti di piacevole relax: le Rotte del Guà sono una vasta oasi, di circa 100 ettari di superficie, formatasi in seguito alla rottura degli argini del Guà. Un habitat interessante dal punto di vista ambientale. Il Bosco o Rovereto di Costalta ed i Bojoni di Restena sono i luoghi ideali dove vivere emozionanti momenti a contatto con la natura più vera.