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Comune di Montecchio Maggiore

Montecchio Maggiore si colloca ad ovest di Vicenza, nel confluire della valle del Chiampo e della valle dell’Agno ed è proprio qui che il torrente Agno cambia nome in Guà. La morfologia del terreno è prevalentemente pianeggiante. Il nome deriva probabilmente da Monticulus, piccolo monte, e pare che l’importanza strategica di Montecchio fosse segnata fin dall’epoca romana a controllo del passaggio per la Valle dell’Agno. Un’importante storia che si snoda lungo i secoli: i più antichi reperti archeologici rinvenuti risalgono alla fine dell’età della pietra e all’inizio di quella del bronzo. Numerose le testimonianze di epoca romana conservate, in buona parte, presso il museo civico. Dai ritrovamenti è emersa l’esistenza, in epoca tardo-imperiale, di una comunità cristiana e di una cappella protocristiana sorta su di una precedente area cimiteriale romana, divenuta poi Pieve di S. Maria (sec. VII) e poi chiesa matrice per tutta la valle dell’Agno.

Sebbene la patria universalmente riconosciuta di Giulietta e Romeo sia la città di Verona, qui troneggiano i due castelli della Bellaguardia e della Villa, detti anche Castelli di Romeo e Giulietta: la funzione dei due manieri di Montecchio può non essere così priva di importanza nell’ottica almeno dei presupposti artistici che determinarono l’ideazione, l’ambientazione e la stesura della novella. La leggenda che attribuisce le due rocche scaligere alle famiglie veronesi di Montecchi e Capuleti, facendone le dimore di Romeo e Giulietta, entra con forza nel folklore popolare alla metà dell’Ottocento, cioè in pieno clima romantico, in un periodo in cui il fascino delle rovine medioevali era molto sentito e sembrava facile calare in tali ambienti vicende suggestive e affascinanti.

Particolarmente significativa la produzione di vino Durello, essendo Montecchio Maggiore collocato nell’area D.O.C. Lessini – Durello e all’interno di un territorio e di un paesaggio che consente numerose escursioni e gite a livello itinerante, per scoprire le città e i paesi che si trovano nelle sue immediate vicinanze.
L’ immutata autenticità del luogo, ben si esprime nei suoi aspetti naturalistici: le Priare, cavità artificiali che corrono sotto il castello della Bellaguardia e riportate al loro stato originale; i 12 percorsi, praticabili a piedi o in mountain bike; le Fontane, che sgorgano nel Colle dei castelli; le Spurghe di S. Urbano, che si sviluppano all’interno dell’omonimo bosco, i Mulini di Valdimolino e le Aree dei Castelli e del Monte Nero, veri e propri polmoni verdi. Qui, nel 1955, un gruppo di 33 appassionati viticoltori costituirono la Cantina Sociale dei Colli Vicentini, che ha individuato le caratteristiche e le potenzialità delle diverse zone viticole in relazione ai vitigni più adatti a ciascuna di esse, per promuovere e valorizzare al meglio il legame che il vino ha con il territorio.

Tra gli eventi più significativi si citano: Montecchio medievale che si svolge il 1° maggio nell’area dei castelli, è una vera e propria rievocazione storica con ricostruzione del borgo medioevale, mercati, sfilata, esibizione di gruppi storici ed elezione di Giulietta e Romeo; Opera estate festival che si svolge tra luglio ed agosto ed è uno degli eventi con maggior portata turistica, con il suo susseguirsi di concerti di musica classica, lirica e moderna, spettacoli di danza internazionale e il grande cinema sotto le stelle del cielo del Castello di Romeo. Infine nel mese di novembre si tiene la Fiera della mostarda vicentina che dura tre giorni durante i quali si susseguono assaggi, spettacoli e curiosità sulle prelibatezze della mostarda locale.