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Comune di Zermeghedo

Adagiato sulle ultimi propaggini meridionali dei Monti Lessini, subito a nord di Montebello, a sud di Montorso, sulla sinistra della strada provinciale di Val di Chiampo, Zermeghedo è non solo il più piccolo dei nove Comuni della valle del Chiampo ma anche il più piccolo comune dell’intera Regione Veneto. Il suo nome è di origine longobarda, come testimoniato dalla toponomastica locale, ricca di termini germanici. Sarebbe nato, infatti, come dislocamento del re Re Alboino, un ex mercenario dell’esercito Romano d’Oriente, a capo di un gruppo di Longobardi, convertitosi al Cristianesimo, che entrò nel Friuli, percorrendo la statale Postumia e creando punti strategici destinati a favorire la via di fuga in caso di necessità, facendo di Zerghemedo un baluardo di difesa contro l’insediamento romano di Arx Janii (Arzignano).

Zermeghedo è stato sempre un paese a popolazione ridottissima, per cui ogni volta che si presentava un governo centralista perdeva la propria autonomia: ciò avvenne sia in epoca napoleonica che in epoca fascista. All’interno di questa nicchia collinare, spicca, maestosa e solenne, la chiesa parrocchiale dedicata a S. Michele Arcangelo, di probabile origine longobarda. Un tempo cappella della pieve di Montebello, divenne parrocchia intorno al XIII secolo, come risulta dalle «Rationes decimarum» La chiesa attuale risale al periodo compreso tra il 1906 e il 1914, sita in un luogo incantevole e di sicuro interesse architettonico ed artistico.

Per quanto riguarda la cultura enogastronomica, prodotti tipici della zona sono il Gobeto di Zermeghedo, un biscotto croccante con retrogusto di Vin Recioto prodotto utilizzando ingredienti genuini e del luogo, ideale come dessert abbinato al vino Recioto di Gambellara.

Il Comune di Zermeghedo ha aderito al progetto Strada del Recioto diventandone protagonista attivo. Un percorso che promuove anche gli straordinari aspetti naturalistici del territorio. La collaborazione tra vari produttori di vini ha permesso di far conoscere ed apprezzare questo prodotto oltre i confini territoriali.

Per una significativa visita al paese si consiglia di percorrere il Sentiero Anulare, visitando anche Piazza Regaù dove si possono ammirare le tre grazie e lo stemma dell’omonima famiglia, il piazzale della chiesa con l’Allegoria della vita e i Capitelli prodotti in materiale povero.