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Comune Isola Vicentina

Isola Vicentina è attraversato dai torrenti Orolo, che passa per il centro del paese, e Timonchio: solitamente il loro alveo è povero d’acqua perché questi torrenti hanno la caratteristica di essere, per la maggior parte del loro percorso, in secca per quasi tutto l’anno e non è raro, infatti, trovare persone che camminano nel loro ciottoloso letto. Fa eccezione una parte dell’Orolo in località S. Maria dove le numerose rogge affluiscono nel torrente con una minima quantità d’acqua. Rogge che un tempo servivano per portare l’acqua al mulino del paese oggi non più visibile. Abitato fin dalle epoche remote, per la sua facilità di accesso alle due importanti vie di comunicazione che collegavano Vicenza a Schio, gli antichi insediamenti di Isola Vicentina sono testimoniati da reperti archeologici di notevole interesse.
La notorietà del luogo si deve principalmente alla presenza del Santuario di Santa Maria del Cengio, di cui si ha notizia fin dal XII sec. Nato come piccolo luogo di culto, il 17 marzo 1447Benedetto Zeno, nel dettare il suo testamento, dispose “cinquanta libre” destinate alla costruzione di un convento. Nei secoli divenne un considerevole centro mariano, grazie all’episodio miracoloso avvenuto durante il drammatico saccheggio della Lega di Cambrai. Si narra che l’immagine della Madonna, affranta dalle truci violenze sulla popolazione civile, lacrimò.

La produzione è prevalentemente nel settore primario, come in altri centri agricoli della pianura irrigua vicentina, e consiste nella coltivazione di cereali (mais, frumento), legumi (soia) e foraggio per i diversi allevamenti di bestiame. Il contributo, da parte delle attività artigianali e industriali, all’economia locale è più consistente per i settori meccanico, edile (con la presenza di qualche impresa di grosse dimensioni e tecnologicamente avanzata) e delle materie plastiche.

Tra i principali eventi ci sono la Festa dello Spiedo, tradizionale festa della gastronomia vicentina che si tiene ogni anno la terza domenica di ottobre quando viene allestito uno spiedo gigante ed un ricco stand gastronomico che distribuisce ogni leccornia legata alla migliore tradizione della cucina locale; il Gran Polù, con attività e svaghi per tutte le età e una grande presenza di stand gastronomici; la Sagra di San Leonardo e l’antica Fiera dei Cortei che si svolge nella cornice dell’area verde del paese da cui si può godere il panorama sulla città di Vicenza e dove gustare numerosi piatti tradizionali, tra cui particolarmente rinomate sono le “frittelle” impastate a mano.

Isola Vicentina, come altri paesi della Provincia, offre la possibilità di fare escursioni di tipo naturalistico e culturale, a piedi, a cavallo o in mountain bike. Gli splendidi percorsi naturalistici che la attraversano conducono a punti panoramici di grande interesse, come la Strada delle Terrosse, amena ed incolta, dalla quale si lascia ammirare Castelnovo. Proseguendo si raggiungono il bosco della Guizza e la chiesa campestre di San Lorenzo. Il ponte di Santa Maria rappresenta un altro suggestivo scorcio, da cui godere dei torrenti del Rio e Giara. Percorrendo la pedemontana, boschi e contrade conducono nei pressi del Capitello di San Rocco.